Aural Tools: presentazione del progetto e laboratorio

Aural Tools consiste in una serie di oggetti sonori semplici, il cui scopo è documentare il lavoro di alcuni musicisti non attraverso la pubblicazione di dischi (cd, cassette o vinili) ma piuttosto indagando modi e processi (sia materiali che concettuali) attraverso cui produrre suono.

Ogni dispositivo attiva una specifica relazione tra corpo e spazio, rendendo espliciti i flussi materiali ed energetici entro cui siamo immersi.
Gli Aural Tools sono strumenti facili da utilizzare da parte di chiunque, e sono disegnati in modo tale da fruirne in modo insieme attivo e passivo; chi li utilizza si ascolta nell’atto stesso di produrre suono all’interno di un contesto specifico.

Durante il laboratorio saranno presentati e utilizzati i seguenti oggetti della serie:

Pietra di Langa, nato in collaborazione con Enrico Malatesta, esplora le tendenze vibratorie da parte di corpi solidi naturali e suggerisce una forma di interazione insieme attiva e passiva coi loro moti oscillatori.
Minuzia, sviluppato con la fagottista francese Dafne Vicente-Sandoval, indaga la soglia ambigua di apparizione di un suono, tra silenzio e movimento, la vita intima delle fibre del legno e il contributo generativo della saliva e dell’acqua.
Transducer, realizzato con la sound artist australiana Felicity Mangan, si ispira alla comunicazione vibratoria degli insetti e offre la possibilità di ascoltare in modo tattile.
30 meters stretch, realizzato con il sound artist giapponese Seiji Morimoto, rappresenta il grado zero dell’arpa eolica e rende percepibili gli andamenti del vento e delle correnti d’aria nei luoghi estranei al chiuso protetto delle case.
Trifoglio, dispositivo ideato da Attila Faravelli, è concepito per essere ascoltato tenendolo in mano come se fosse un libro, e crea un campo sonoro difficile da sintetizzare eppure in stretta relazione con l’acustica del luogo in cui viene utilizzato.
Freie Aerophone, nato in collaborazione con il contrabbassista Matija Schellander, si ispira al rombo, antichissimo strumento che funziona in maniera sorprendentemente analoga alle modalità d’uso del contrabbasso utilizzate dal musicista austriaco.
Bilia, sviluppato insieme al percussionista Enrico Malatesta e dalle sue indagini intorno all’orizzontalità del gesto percussivo e alle texture delle superfici.
Tilde Kit, sviluppato con Nicola Ratti ed Enrico Malatesta è una raccolta di ‘giochi’ sonori concepiti per esplorare le proprietà acustiche di spazi e materiali.

Il laboratorio si svolgerà negli spazi molto diversificati delle Serre dei Giardini e dei Giardini Margherita di Bologna; le azioni sonore proposte verranno sviluppate in tempo reale, in funzione delle caratteristiche in divenire del luogo.
Non sono richieste competenze musicali di nessun tipo.

Workshop gratuito. Numero massimo partecipanti: 15 persone.

Per partecipare prenota qui.

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N.B. Gli eventi del Festival sono gratuiti ma per partecipare è OBBLIGATORIO prenotarsi.

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 Inoltre, a seguito del nuovo decreto del Governo, dal 6 agosto per accedere agli eventi promossi da Kilowatt a Le Serre dei Giardini, TUTTI GLI OSPITI HANNO L’OBBLIGO DI PRESENTARE LA CERTIFICAZIONE VERDE COVID19- GREEN PASS (non richiesta ai bambini di età inferiore a 12 anni compiuti).

La Certificazione verde COVID-19, in formato digitale o cartaceo, si ottiene:

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*se guarita da COVID-19 nei 6 mesi precedenti;
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