Scarica l’app 

Crystal Drops ricostruisce degli universi 3D partendo dai risultati di un corpus di ricerca sulle forme cristalline come metodo di analisi olistico della qualità, della vitalità, della ricchezza nutrizionale di elementi organici e materie prime alimentari.
Secondo una visione olistica, infatti, gli alimenti sono “organismi vivi e complessi”, e per descrivere la loro qualità non basta quindi il contenuto di proteine, carboidrati e grassi, ma è necessario prendere in considerazione anche altri parametri fra cui le proporzioni e l’equilibrio fra i componenti dell’alimento, la loro  struttura, e soprattutto la loro vitalità.

Le opere:

L’albero di glutine

Biocristallizzazione di glutine da frumento biologico, vista al microscopio.

Indirizzo: Gabbia del Leone, Viale Stenio Polischi, 1, 40136 Bologna BO

Mondi Organici

Il microcosmo di terra, latte e vino.
Le opere si basano sul (i) metodo dell’evaporazione delle gocce applicato a vino Sangiovese prodotto con metodo biodinamico, latte crudo prodotto con metodo biodinamico e (ii) cromatografia circolare (metodo E. Pfeiffer) a un campione di terreno coltivato in modo biodinamico con alto contenuto di humus.

Indirizzo: Giardini Margherita, 40136 Bologna BO

Cristalli Vivi

La complessità dei cristalli del grano antico, portati dal microscopio allo spazio pubblico.

Indirizzo: Volta del Podestà, Piazza Maggiore, 40124 Bologna BO

Il metodo della evaporazione delle gocce


I metodi cristallografici forniscono una valutazione qualitativa globale mediante la creazione di immagini più o meno complesse. Tra tali metodi, quello dell’evaporazione delle gocce si basa sul fenomeno dell’auto-organizzazione della materia proveniente dal campione analizzato (grano, latte, terriccio, vino, glutine) durante l’evaporazione del solvente acquoso in cui lo stesso era stato posto ad imbibire per un tempo prestabilito. In una goccia d’acqua in evaporazione, contenente una minima quantità di materia organica, agiscono infatti diverse forze fisiche, come la tensione superficiale e i microflussi. Esse spostano le particelle di materia all’interno della goccia creando così, al bordo della goccia o al suo interno, degli accumuli di particelle che con il procedere dell’evaporazione si legano fra di loro, organizzandosi in forme più o meno complesse con diverso grado di ordine.

I lavori di ricerca che sono alla base dell’opera artistica Crystal Drops, hanno dimostrato, mediante analisi visuale (soggettiva, ma importante per indirizzare le successive analisi) e con un software dedicato (in grado di oggettivare il risultato), come tutti gli organismi viventi analizzati esprimano il loro stato di salute e la loro vitalità con un aumento di complessità e simmetria della struttura, mentre un impoverimento della forma ed un aumento dell’asimmetria indicano generalmente uno stato di alterazione.

Immagini di glutine da frumento convenzionale (a sinistra) e biologico (destra). Biocristallisazione con cloruro di rame.

ImaginAR è l’app che permette di vedere le opere in realtà aumentata: progettata e sviluppata da Stefania Solari e Bepart, sarà lanciata in anteprima, in fase di beta test, proprio durante il Resilienze Festival.
Recati nei luoghi dove le opere sono posizionate e, aprendo la app, le vedrai comparire in 3D e interagire con lo spazio. Avvicinati, entraci, sentile e sperimenta la complessità e la bellezza della natura.


BEPART


Bepart Società Cooperativa Impresa Sociale è una organizzazione non profit che riempie gli spazi di arte, design, video, suoni e parole. Attraverso processi partecipativi e di formazione produce ed installa opere digitali nello spazio, fruibili da tutti gratuitamente. Nascono così progetti di rigenerazione urbana, prototipazioni urbanistiche, percorsi museali diffusi, sentieri naturalistici e esplorazioni archeologiche animate.

Bepart è ideatore ed esecutore di MAUA, Museo di Arte Urbana Aumentata, un modello di museo diffuso realizzato a Palermo, Milano e Torino. Oggi Bepart sviluppa le tecnologie nel campo della realtà aumentata e virtuale e vanta numerose collaborazioni con partner di prestigio e committenze ad esempio Comune di Milano, Comune di Venezia, Comune di Torino, Comune di Sassari, PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, IED Venezia, Mediolanum Forum di Assago, Digital Week Milano 2018, Università Luigi Bocconi, BMW, Gilead Sciences Inc., SNCF Voyages, Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli.


Andrea Zu


L’artista delle tre opere si chiama Andrea Zu. Con un background nella street art, oggi è digital artist e realizza produzioni CGI per cinema, televisione e pubblicità. Dal 2018 esplora le diverse potenzialità espositive date dall’arte digitale tramite VR, AR, video e 3D.