I giardini sono luoghi di connessione e di incontri continui dove si aprono possibilità di pratiche collettive tra fare e pensare. Annunciando il loro artificio richiedendo l’introduzione di elementi architettonici (non naturali), i giardini offrono spazi per mondi dalle multipli specie.

Becoming-with-human esplora gli incontri umani e non umani in una zona di contatto aumentata delle Serre dei Giardini. Crea un’esperienza di realtà estesa multiutente e multisensoriale in cui il corpo umano diventa con una favolosa ecologia generata dall’intelligenza artificiale. Becoming-with-human è un luogo in cui rallentare, cambiare ritmo e rimanere invischiati nell’ambiente, naturale e artificiale, digitale e fisico, ospitando nuovi scenari futuri digitali.

In un mondo in cui il digitale è intrecciato profondamente al tessuto naturale degli ambienti abitati, questi luoghi non sono più statici e isolati nella loro fisicità, ma piuttosto estesi, aumentati, virtuali, interconnessi e ibridi. Gli spazi digitali ultimamente sono diventati il luogo pubblico di incontri, incontri e socializzazione. Hanno dato nuovo slancio alla socialità quando gli spazi fisici hanno perso la loro accessibilità durante i recenti periodi critici. Come reimmaginare allora nuovi spazi di incontro? Come ripensare alle Serre dei Giardini per esplorare le condizioni contemporanee dei corpi e dello spazio, oscillanti tra fisico e digitale, umano e non umano, naturale e artificiale?

Becoming-with-human indaga un mondo virtuale-fisico inclusivo, dove le relazioni umane e non umane, e le ibridazioni speculative stimolano il fiorire di nuovi modi di vedere, percepire ed essere nel mondo per consentire incontri inaspettati. Adottando la comprensione postumana della nozione di divenire-con, Becoming-with-human illustra un giardino parallelo ibrido in un’esperienza di realtà mista corporea che trasforma i visitatori in entità digitali vive. Il nuovo giardino digitale-“naturale” diventa uno spazio di convivenza multispecie e di incontri inaspettati dove materialità fisica e digitale si fondono l’una nell’altra per creare un’esperienza esplorativa multisensoriale ibrida. Il tatto, lo sguardo, i gesti, l’olfatto e i dialoghi diventano il centro di questa esperienza in cui la presenza dei visitatori nello spazio virtuale, trasforma i corpi virtuali in specie ibride che si dissolvono nell’ecologia del giardino digitale mentre lo esplorano.

Gli artisti

Anna Pompermaier (IT, 1991) è architetta, ingegnera, artista, ricercatrice indipendente e docente presso l’Istituto di Architettura Sperimentale ./studio3 dell’Università di Innsbruck.
Nei suoi lavori, indaga le influenze delle tecnologie immersive sulle nostre esperienze quotidiane e sulle interazioni interpersonali negli scenari futuri. Esplora il potenziale e le implicazioni dell’architettura attraverso le diverse realtà, indagando le materialità digitali e reali attraverso le tecnologie XR e le installazioni interattive. I suoi progetti e gli ambienti ibridi immersivi sono presenti contemporaneamente nel virtuale e nel reale, esplorando materialità multistrato e stati immaginativi.

Cenk Güzeliş (TR, 1990) è un architetto, ricercatore e new media artist con sede a Innsbruck, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca ed è assistente universitario presso l’Istituto di Architettura Sperimentale ./studio3 dell’Università di Innsbruck.
I suoi progetti di ricerca contrappongono le tecnologie XR a quelle del design spaziale, delle new media technology e della teoria postumana e cercano di estendere i confini dell’architettura assimilandola ai nuovi media. Partendo da un’esperienza di disturbo da stress post-traumatico, la sua tesi di dottorato esplora Serious Games, Avatars, Companionship, SocialVR & LARP e indaga nuove norme sociali tra umano e non umano.
Utilizzando un approccio teorico-speculativo in una serie di progetti XR, Cenk esplora i concetti di corpo mediato dalle tecnologie emergenti.