Nel pieno di un tempo fuori dall’ordinario, che ci ha costretti a slittare su piani del sociale mediati sperimentando forme di isolamento fisico e connessione virtuale, anche a Resilienze Festival quest’anno le opere d’arte selezionate sperimentano la dimensione non fisica dell’espressione: 3 opere di realtà aumentata e 4 di realtà virtuale faranno immergere i partecipanti nel cuore delle tematiche ambientali.

BEPART – CRYSTAL DROPS

Come main artist di Resilienze Festival 2020 è stato selezionato il collettivo Bepart un’organizzazione non profit che sviluppa opere in realtà aumentata portando l’arte in spazi pubblici, attraverso l’utilizzo di smart device e visori appositi.
Per Resilienze Festival Bepart ha realizzato l’opera Crystal Drops – Il linguaggio delle forme cristalline, tre universi 3D modellati sui risultati di un corpus di ricerca sulle forme cristalline come metodo di analisi olistico della qualità, della vitalità, della ricchezza nutrizionale di elementi organici e materie prime alimentari. Un’opera diffusa nella città che crea un percorso invisibile che collega Piazza Maggiore ai Giardini Margherita.


Crystal Drops – prodotta da Kilowatt e Bepart con il sostegno di Alce Nero – è realizzata dal digital artist Andrea Zu.
L’opera parla la lingua della natura, una lingua dove bellezza, armonia, simmetria e complessità delle forme significa vitalità, qualità e ricchezza

HERA IMMERSIVE AREA

Grazie alla partnership con Hera inauguriamo uno spazio dedicato alle nuove tecnologie, all’arte che indaga le tematiche ambientali attraverso l’innovazione. 4 postazioni per 4 opere di realtà virtuale a cura di VR Pavillion occuperanno lo spazio interno della gabbia, mentre all’esterno sarà possibile ammirare una delle tre opere di realtà aumentata realizzate da Bepart per Resilienze Festival.

VR Pavilion è un progetto curatoriale itinerante, nato con lo scopo di mappare e presentare opere immersive realizzate da artisti che ricercano e sperimentano al di fuori di ogni logica di mercato le potenzialità espressive della Realtà Virtuale.


Le opere selezionate da Sara Tirelli affrontano con estetiche e linguaggi diversi il tema di una natura alterata creando mondi immersivi che immaginano nuove prospettive sul futuro prossimo del nostro pianeta.