L’arte è ciò di cui abbiamo bisogno per agire nella complessità e indagare le tematiche ambientali esplorando linguaggi e punti di vista inediti.
Per la quinta edizione di Resilienze Festival abbiamo deciso di rendere gli ambienti digitali e reali complementari: le opere d’arte selezionate creano immaginari collettivi sperimentando tecnologia e immersività.

Per tutta la durata del Festival sarà possibile visitare:

ECOSISTEMI TECNOLOGICI.
Un percorso tra i lavori e le visioni di Marco Barotti

Il main artist dell’edizione 2021 di Legami Invisibili è Marco Barotti, un artista multimediale pluripremiato e finora mai esposto in Italia.

L’obiettivo principale del suo lavoro è la creazione di un “ecosistema tecnologico” come metafora dell’impatto antropogenico sul pianeta per rendere le persone consapevoli delle problematiche ambientali.

Per l’occasione Resilienze Festival presenterà una retrospettiva delle sue opere: Clams, Woodpecker, Swan e l’ultima produzione Moss, protagonista anche del primo Ars Electronica Garden Bologna curato da Sineglossa. 

HERA IMMERSIVE AREA

Grazie alla partnership con Hera confermiamo lo spazio dedicato alle nuove tecnologie, all’arte che indaga le tematiche ambientali attraverso l’innovazione. Le opere di realtà virtuale a cura di VR Pavillion faranno immergere gli spettatori in una nuova dimensione a contatto con la natura. 

VR Pavilion è un progetto curatoriale itinerante, nato con lo scopo di mappare e presentare opere immersive realizzate da artisti che ricercano e sperimentano al di fuori di ogni logica di mercato le potenzialità espressive della Realtà Virtuale.

Le opere selezionate da Sara Tirelli affrontano con estetiche e linguaggi diversi il tema di una natura alterata creando mondi immersivi che immaginano nuove prospettive sul futuro prossimo del nostro pianeta.

Parlo Acqua –  una collettiva di opere illustrate

Una mostra collettiva itinerante, strumento di informazione, educazione e stupore attorno al tema dell’acqua: è questo il risultato della Call internazionale “Parlo Acqua”, aperta il 22 aprile, in occasione della Giornata mondiale della terra, curata da Ka Nuovo Immaginario Migrante, col sostegno del Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura, promosso da Water Grabbing Observatory (WGO) e da Pepe Lab, in collaborazione con Kilowatt, Festival Ratatà, Le Vanvere, Canicola edizioni e TU Tenerezze Urbane.

“Parlo Acqua” nasce all’interno dell’edizione biennale del Festival Ka Nuovo Immaginario Migrante, dedicata al tema Terrestre, inteso come prospettiva complessa dove collocare la riflessione sulle migrazioni contemporanee.

Per l’anno 2021 è stato scelto il tema dell’Acqua, come elemento che condiziona la vita di tutti gli esseri viventi del pianeta, ma anche come la più abbondante delle risorse scarse, la più vitale, mobile e preziosa. 

Design Antidoto by Illuminazioni – Nuove Idee per la Luce

La seconda edizione di Design Antidoto si fa spazio alle Serre dei Giardini Margherita, nel verde di una serra rigenerata per l’occasione grazie al contributo dello studio di architettura Baustudio.

Sette progetti inediti di Design e tre startup innovative sono state selezionate per portare in mostra proposte progettuali in grado di mostrare come il Design possa essere oggi uno strumento utile ad affrontare le sfide di questa nuova quotidianità. Design Antidoto è un invito alla città di Bologna a vivere il Design non più come una disciplina lontana e commerciale, ma come un veicolo di valori ed innovazione, sociale, ambientale e culturale. Per ogni nuovo bisogno che emerge, per ogni nuovo malessere con cui ci stiamo scontrando in questo periodo storico, esiste un antidoto.

Curatori: Virginia Alluzzi, Caterina Capelli, Caterina Lenzi, Bianca Nannini

Espongono: Officine 27 – Design galeotto, Gianmarco Guarascio, Andrea Sebastianelli, Maìs Project, Ismaele Bonomi, Revibe Upcycling, The Mosshelter, 3d WASP, PlayWood, Podere 101

Partner: Baustudio, Azeta Print Services. Con il supporto di: Advanced Design Unit

Le Avventure di Mr.Aquaponic

Esposizione delle tavole della Graphic Novel Le Avventure di Mr. Aquaponic a cura di Aquaponic Design.

Correva l’anno 2057 e la Terra come la conosciamo oggi non esisteva più. Lo sfruttamento delle risorse, la crescita della popolazione e l’aumento incontrollato dell’inquinamento atmosferico hanno generato profondi cambiamenti rendendo le città inospitali. La perdita del senso di comunità e della cura collettiva verso il Pianeta hanno accelerato questo declino proiettando l’umanità in un futuro distopico. Anche Bologna, ultimo baluardo di resistenza in Italia, ha ceduto all’avanzata del cambiamento climatico, ma non tutto sembra essere perduto. Esiste, infatti, un luogo dove ancora la natura sopravvive e la biodiversità viene protetta, favorita da ecosistemi che rappresentano un’opportunità di rinascita per le città e il Pianeta. È qui, in un improbabile campo base post industriale, che si sviluppano le avventure di questa graphic novel: tra scenari urbani futuristici, l’incontro con nuove comunità e il mistero che avvolge una preziosa gemma Azteca.”

Puoi scoprire la Graphic Novel di Mr. Aquaponic anche sul  profilo Instagram di Aquaponic Design: un nuovo episodio una domenica al mese direttamente nelle stories e su IGTV!