festival

Il 2019 rappresenta per Resilienze Festival l’anno della consapevolezza.

 

La consapevolezza di un’urgenza etica, ecologica, sociale, una determinazione necessaria che chiama a prendere posizioni nette. In un momento di crisi, mistificazioni e oscurantismo rivendichiamo l’importanza di essere profondamente radicati e radicali.

 

Radicati come tutti coloro che decidono di mettersi in gioco con scelte di cambiamento, mettendo al centro il proprio territorio e la sua salvaguardia, pensando agli impatti del proprio agire.

 

Radicali come i tanti che sentono l’urgenza di affrontare la realtà con determinazioni assolute, intransigenti, in antitesi alle logiche di sistema: scelte che non hanno paura di immaginare un modo diverso di vivere, pensare, relazionarsi, alimentarsi, creare.

 

Ancora una volta l’arte e la visione libera degli artisti ci guida nell’esplorazione di scenari possibili e futuri auspicabili, dove la lettura della complessità possa offrire soluzioni positive, creative, collettive che la banalizzazione del presente non riesce a intravedere.

 

Resilienze Festival 2019 racconta un mondo di prospettive, di lotte, di pratiche e utopie, per costruire una visione condivisa e accrescere una consapevolezza che sappia guidare verso il cambiamento.

Arte & resilienza

L’arte sarà la grande protagonista del festival in tutte le sue forme ed espressioni: dalla musica al cinema, dal teatro alla letteratura, dalla scultura all’illustrazione. Crediamo che l’arte sia uno strumento fondamentale per creare connessioni e innestare pratiche di cambiamento.

 

Main Artist di questa edizione il collettivo Antonello Ghezzi, nato dall’incontro tra Nadia Antonello e Paolo Ghezzi. Un lavoro il loro che si caratterizza nell’idea di inserire l’arte nella vita quotidiana, coniugando scienza, tecnologia, realtà e poesia.

 

Antonello Ghezzi sarà presente a Resilienze Festival con l’installazione site specific: T’Oracolo

T’Oracolo è un’opera fondata sull’incontro e sullo scambio, composta da connessioni reali e virtuali, fili invisibili di relazioni umane tesi nel tentativo di creare una coscienza collettiva condivisa.  

 

Per attivarla abbiamo bisogno di raccogliere le vostre domande, intime e profonde, personali e sociali.

Vieni alle Serre e partecipa a questa opera collettiva e soprattutto:

Fai la tua domanda all’oracolo!

La risposta ti arriverà dal 12 al 15 settembre settembre durante Resilienze Festival 2019

programma

Resilienze Festival sarà una quattro giorni di incontri, dibattiti, installazioni artistiche, presentazioni di libri, workshop, proiezioni, concerti, degustazioni per esplorare attraverso i linguaggi dell’arte cosa significa oggi essere Radicati e Radicali

SGUARDI: Il cinema e la fotografia per raccontare storie che s’impongono nella loro urgenza: obiettivi puntati su realtà che chiedono di essere raccontate. Storie radicate e radicali di territori e persone eccezionali, storie di disastri e umane follie, di cambiamento e di futuri possibili.

NARRAZIONI: Dialogo, scambio, discussioni, ascolto: potere alla forza del confronto per una serie di incontri, talk, presentazioni di libri per esplorare a largo raggio i temi del festival. La parola come strumento radicale per dare vita a nuove comunità dialoganti.

PERCEZIONI: L’arte si interroga sui grandi cambiamenti, e lo fa con installazioni site specific, con la scrittura, con la musica e con il teatro. Un’esplorazione multisensoriale attraverso le opere di artisti che stanno affrontando i temi dei cambiamenti climatici, delle risorse, dell’ambiente.

SPERIMENTAZIONI: Saperi antichi e nuove tecnologie per giocare e mettersi in gioco, nel tentativo di diventare noi per primi generatori di cambiamento. Un invito a prendere posizione attraverso l’interazione e la discussione, grazie all’opera di artisti, attivisti e menti libere.

SGUARDI: Il cinema e la fotografia per raccontare storie che s’impongono nella loro urgenza: obiettivi puntati su realtà che chiedono di essere raccontate. Storie radicate e radicali di territori e persone eccezionali, storie di disastri e umane follie, di cambiamento e di futuri possibili.

NARRAZIONI: Dialogo, scambio, discussioni, ascolto: potere alla forza del confronto per una serie di incontri, talk, presentazioni di libri per esplorare a largo raggio i temi del festival. La parola come strumento radicale per dare vita a nuove comunità dialoganti.

PERCEZIONI: L’arte si interroga sui grandi cambiamenti, e lo fa con installazioni site specific, con la scrittura, con la musica e con il teatro. Un’esplorazione multisensoriale attraverso le opere di artisti che stanno affrontando i temi dei cambiamenti climatici, delle risorse, dell’ambiente.

SPERIMENTAZIONI: Saperi antichi e nuove tecnologie per giocare e mettersi in gioco, nel tentativo di diventare noi per primi generatori di cambiamento. Un invito a prendere posizione attraverso l’interazione e la discussione, grazie all’opera di artisti, attivisti e menti libere.

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